Francobollo dell’amore?

È l’ultimo ritrovato della scienza in fatto di disfunzioni erettili.

Come ha spiegato Gabriele Antonini, urologo-andrologo di Roma:

“Si tratta di una sorta di cerotto che messo sotto la lingua si scioglie in bocca e fa effetto dopo 15-20 minuti. La differenza con le vecchie ‘pillole dell’amore’ è che in questa nuova formulazione è più rapido l’assorbimento, non c’è bisogno di prenderla a digiuno e vista la sottigliezza si può nascondere ovunque”

Francobollo dell’amore: Come funziona?

Quindici minuti di pazienza e la pasticca, che contiene la molecola sildenafil -con vari dosaggi a seconda della necessità, da 25, 50, 75 e 100 milligrammi- farà il suo effetto in corpo. Una volta sciolto, la molecola andrà ad agire sui vasi sanguigni dilatandoli e permettendo l’affluenza di sangue in quantità elevate così da ottenere una erezione perfetta e immediata. Il “francobollo” dovrebbe inoltre garantire la durata dell’erezione per permettere di avere un rapporto completo e senza stop. Certamente prima di usarla occorre parlare col proprio medico, in quanto la vasodilatazione non è per tutti e alcune persone potrebbero ricavarne effetti collaterali importanti. Mai fare di testa propria, quindi.

Francobollo dell’amore – I vantaggi:

  • È sottile e discreto, si può tenere comodamente nel portafoglio.
  • Ha lo stesso proncipio attivo del Viagra
  • Si assorbe e fa effetto in 15 minuti. Tempo record fra tutti i farmaci i questo tipo.

Francobollo dell’amore – Gli svantaggi:

  • Ha le stesse controindicazioni del Viagra (quindi in alcuni casi mal di testa, nausea, ecc)
  • Non è un farmaco da banco

Ma la situazione, in Italia, riguardo questo tipo di farmaci com’è?

Dal congresso annuale della Società europea di urologia che a Berlino ha riunito oltre diecimila esperti da tutto il mondo. Secondo i medici, oltre 4 milioni di maschi nostrani soffrono di eiaculazione precoce, mentre 3 milioni colpiti da disfunzione erettile con rapporti che non superano i 3 minuti: un disturbo in aumento, soprattutto tra i giovani, quasi sempre di origine psicologica: si pretende troppo e questo non fa che accrescere l’ansia da prestazione, innescando meccanismi che degenerano nella eiaculazione precoce. Ed è in aumento anche l’infertilita: in Italia colpisce 1 coppia su 5 (il 15% di quelle in età fertile) e si stima che dal 2020 la proporzione sia 1 su tre.

Naturalmente, con la presenza di 2 fattori dismetabolici come il fumo o l’alcol, ricevono una impennata anche i disturbi sessuali, come il deficit erettivo che raggiunge il 18%. Contrariamente a tutte gli studi precedenti però solo il 9% ha lamentato eiaculazione precoce, ben lontano da quel fatidico 30%, per tanto tempo enfatizzato e ora accantonato perché, quasi sicuramente, molto meno presente di quanto si sia voluto dimostrare.

E le donne?

Anche le donne sono poco soddisfatte nel Bel Pese. La ricerca ha fotografato anche questa situazione. Riguardo alla sessualità sembra che la vera insoddisfatta infatti sia lei: la sua insoddisfazione sessuale inizia dai 20-30 anni e sembra progredire inesorabilmente. Infatti l’insoddisfazione sessuale inizia con l’8 % per quasi triplicarsi  da 31 fino a 50 anni, per arrivare al 36% dopo i 51 anni.  In pratica più di un terzo delle donne si dichiara insoddisfatta.

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